carta famiglia 2020

CARTA FAMIGLIA 2020: IN ARRIVO TANTE NOVITA’

Carta famiglia 2020: tutto quello che c’è da sapere!

Noi mamme corriamo sempre: oggi una partita di pallone, domani un saggio di danza, fra un’ora i colloqui con gli insegnanti. Con tempi così stretti è facile perdersi qualche informazione importante e così ho deciso di raccogliere in questo articolo le ultime riforme governative per aiutare le famiglie.

Carta famiglia 2020 in arrivo

Cominciamo con la Carta famiglia. Arriva a febbraio ed è indirizzata alle famiglie con almeno tre figli conviventi minori di 26 anni. La carta, che può essere richiesta online sul sito del Dipartimento delle politiche della famiglia ha validità due anni e permette di avere sconti in tutti gli esercizi pubblici e privati convenzionati. Non è richiesto un limite di reddito. Possono richiederla le famiglie italiane o comunitarie che risiedono in Italia. Speciali bollini identificheranno i negozi convenzionati.

Se i bambini sono molto piccoli, la famiglia può usufruire del Bonus Nido. È rivolto ai genitori di figli nati o adottati a partire dal 2016. L’importo massimo è di 136,37 euro per 11 mesi ed è erogato mensilmente al genitore che ne ha fatto richiesta. Il bonus non è cumulabile con le detrazioni per l’asilo nido. Se il bambino non può andare al nido per una grave patologia certificata dal pediatra. i genitori potranno chiedere il bonus per le forme di supporto presso la propria abitazione. I genitori avranno 1500 euro in un’unica soluzione. Per entrambe le misure bisogna fare richiesta all’Inps. Nel caso per entrambi i bonus sia raggiunto il limite di spesa, 300 milioni, l’Inps non prenderà in considerazione altre domande.

Premio nascita e Bonus mamme

Il Premio alla nascita o Bonus mamme domani viene dato alle donne diventate mamme a partire dal 1’ gennaio 2017. Vale anche per le mamme adottive i che hanno avuto un affidamento preadottivo. Sono 800 euro che non concorrono a formare il reddito complessivo. Possono chiederlo tutte le future mamme a partire dal settimo mese di gravidanza, sia che siano italiane, comunitarie o non comunitarie. Devono però risiedere in Italia. La domanda va fatta entro un anno dall’evento sul sito dell’Inps. Per gli eventi avvenuti tra il 1 gennaio 2017 e il 4 maggio dello stesso anno il tempo per presentare le domande parte dal 4 maggio. In caso di gemelli va presentata una domanda per ogni bambino.

Per i nuovi nati sarà in vigore anche l’assegno bebè. L’importo annuale va dai 1920 euro ai 960 e dipende dall’ISEE familiare. Possono chiederlo anche famiglie con ISEE superiore a 40mila euro annui. Va richiesto all’Inps, ma l’istituto ancora non ha chiarito modi e tempi.

Cosa cambia per i neo-papà

Ci sono novità anche per i neo papà: la legge di bilancio 2020 ha portato a 7 i giorni di astensione obbligatoria e giorni saranno retribuiti al 100%.

È importante ricordare che nelle dichiarazioni dei redditi del 2020 un figlio è considerato a carico dei genitori se ha un limite di reddito di 4000 euro e meno di 24 anni.

Maria Chiara Sabato

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Maria Chiara Sabato

Giornalista, editor, social manager, addetta stampa e video editor. Mastico comunicazione da oltre 15 anni. Mi piace leggere, scrivere, andare alle mostre di arte e stare con i miei figli.

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