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COME FAVORIRE IL LINGUAGGIO NEI BAMBINI

Scritto da Sara Tappia il .

Il linguaggio dei bambini: come favorirlo nel migliore dei modi. Sara Tappia risponde.

Per la rubrica La Posta delle Mamme oggi affronteremo un argomento che affascina e impensierisce molti genitori: come stimolare il linguaggio nel mio bambino? Per rispondere ho deciso di approfittare della domanda di una mamma che mi chiede:

Ciao Sara il mio bimbo ha un anno compiuto da poco, inizia a fare i primi passetti ecc. ma sono un po’ in crisi per il fatto del linguaggio…

Come faccio per farlo iniziare a parlare sempre di più? Al momento dice solo mamma, papà (ma poco),nonna e nonno.
Grazie

Il linguaggio nei bambini: i periodi sensitivi

Secondo Maria Montessori i bambini attraversano dei periodi sensitivi durante i quali si sentono istintivamente attratti verso qualcosa e, assecondando tale istinto, riescono a sviluppare una determinata area di competenza.

Il periodo sensitivo del linguaggio viene attraversato dai bambini moltissime volte nel corso della loro vita, tuttavia è proprio attorno ai 12 mesi che cominciano la preparazione per consolidare e utilizzare un vocabolario più vario e consistente.

Come ho già spiegato diverse volte questo tipo di competenza non si impara: si respira. La preparazione dell’ambiente che lo circonda è fondamentale per permettergli di ricevere gli input necessari a permettergli di raggiungere questo grande traguardo.

Il linguaggio dei bambini si apprende con il giusto atteggiamento

Questo significa che il vostro compito sarà quello di porvi in costante dialogo utilizzando la lingua adulta e non il celeberrimo “bambinese”. Così facendo gli permetterete di entrare in contatto con vocaboli che, inseriti in un contesto, verranno assimilati dal vostro bambino nel modo corretto.

Parlate “con lui” e non solo “a lui”, abbassatevi in modo tale da porre il vostro viso alla stessa altezza del suo così da mantenere l’importantissimo contatto visivo.

Un’altra cosa importantissima è concedere al vostro bimbo il tempo per cercare le parole più adatte e provare a formulare la frase che vuole comunicare. E’ importante non interromperlo e soprattutto non terminare voi per lui la frase.
Per lo stesso principio il mio suggerimento è di non correggere i suoi errori, questo porterà a un’ inevitabile avvilimento. Piuttosto riproponete la stessa frase pronunciando la parola nel modo corretto. Un esempio che amo sempre portare è questo:

“Guarda mamma! C’è tutù!”
“È vero amore! È un treno!”

Parlare ai bambini con i termini giusti

Noto spesso che si tende a semplificare il tenore del dialogo che intraprendiamo con i bambini per paura che questi non possano comprendere quello che stiamo dicendo loro.

La verità è che utilizzando i termini corretti lo aiuteremo ad assimilarli e quindi sarà più facile per lui farli propri, così da utilizzarli per esprimere i concetti con una maggiore varietà di vocaboli. Usate quindi concetti come: destra/sinistra, davanti/dietro, anche se vi sembra che non sia ancora in grado di comprenderli.

Mi allaccio a questo tema parlando del meraviglioso aiuto dato dai libri i quali, rappresentando le immagini con le parole, permettono ai bambini di concretizzare il dialogo che viene fatto loro.

Ma se mio figlio è in ritardo nel linguaggio?

L’esplosione del linguaggio solitamente avviene a ridosso dei 24 mesi, ma questo non deve diventare una meta entro la quale vostro figlio è “in tempo” e superata questa soglia diventa “in ritardo”.

Ricordatevi sempre che ogni bambino ha i propri tempi e questo perché fra le innumerevoli tappe della crescita, lui ha deciso di seguire un proprio ordine personale, per questo troveremo bambini più interessati alla motricità ed altri più propensi al linguaggio, inevitabilmente questo li porterà ad accantonare temporaneamente gli aspetti che ai loro occhi risultano meno interessanti.

Quindi state tranquilli e non abbiate fretta, garantite al vostro bambino l’ambiente più idoneo all’apprendimento, parlategli spesso ma prendetevi anche del tempo per ascoltarlo in silenzio rispettando le sue tempistiche.

Leggete libri, cantate canzoni e recitate filastrocche. Chiacchierate con loro e fategli domande, si sentiranno interessanti perché voi gli starete prestando tutta la vostra attenzione e questo è lo stimolo migliore che possiate offrire per incentivare all’utilizzo del linguaggio.

Spero di aver risposto bene alla domanda e nel frattempo vi lascio il mio video nel quale parlo proprio di linguaggio.

Buona visione

Sara

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