COME SCEGLIERE LA TATA “GIUSTA”

Scritto da Valentina Di Bella il .

Come scegliere la tata giusta: scelta difficilissima per tutte le mamme, spesso assalite da mille dubbi e preoccupazioni. L’educatrice familiare Valentina Di Bella di Genitori Migliori, ci dà qualche dritta, sfatando miti e spiegandoci i criteri di scelta!

Tra le numerose scelte che una famiglia affronta, quella della tata é tra le più impegnative. Individuare una figura di fiducia é spesso una scelta obbligata e urgente, che oltretutto, richiede di considerare diversi aspetti. Pur restando convinta che la tata “giusta” sia quella che mamma e papà avvertono come tale, oggi voglio aiutarti ad ottimizzare le energie e non trascurare alcuni elementi fondamentali della tua selezione.

Tendenzialmente, infatti, non accolgo mai la richiesta di “scegliere la tata” al posto della famiglia. Piuttosto, laddove possibile, l’affianco e trasferisco alcuni principi e strategie educative utili. Che valore ha sapere che quando sei lontano da casa il tuo bambino è accudito con cura e rispetto? Che sensazione provi a sapere che ti sei affidato a mani esperte? Quindi partiamo dall’inizio, dal primissimo momento che ti vedrà in contatto con la tua Mary Poppins. Voglio invitarti a scardinare un paio di luoghi comuni che continuano a circolare su questo tema tanto delicato, quanto sottovalutato.

Come scegliere la tata giusta: luogo comune n 1 – la tata “giusta” è quella scelta dal bambino

Già. Immagino di averti sorpreso. La tata “giusta” non è quella scelta da tuo figlio. Non necessariamente. Considera i criteri di preferenza che può avere un cuccioletto di 2, 4, 6 anni. A meno che tu non creda che la simpatia e l’allegria siano i criteri elettivi di una scelta simile, prenditi la responsabilità di decidere tu. Chiediti quali siano per te gli elementi importanti, quelli che senti come imprescindibili. Incontra la tata in presenza esclusiva per vivere un momento di conoscenza tra adulti. Poi, eventualmente, coinvolgi il bambino per confermare la tua predilezione. Questo atteggiamento è volto a indagare l’effettiva sintonia tra la tata, la vostra famiglia e il vostro modello educativo.

Scegliere la tata

“E se a mio figlio non dovesse piacere la tata che piace a me?”, dirai. Non temere, credimi: la tata “giusta”, in quanto tale è capace di sintonizzarsi sui bisogni del bambino, tanto quanto sui tuoi!

 

Luogo comune n 2: la tata “giusta” é quella che ha cresciuto tanti bambini

Come in tanti altri ambiti della vita, anche in questo caso vale l’idea che la quantità non è necessariamente sinonimo di qualità. Sopratutto alla luce dei retaggi educativi che ci portiamo dietro, serve guardare a “come la tata sta in relazione” piuttosto che agli anni che l’hanno impegnata. Certamente l’idea di un’esperienza pluriennale è confortante; dall’altra, serve comunque che alla stessa si accompagni una buona dose di umiltà e competenza  comunicativa.

Optiamo per una tata che nonostante la dimestichezza col mestiere non si sostituisca mai, mai a mamma e papà. Come trova conferma questo aspetto così importante? Semplice! Dalle domande che la tata pone o meno rispetto a come tu vorresti fossero gestite le  criticità. In altre parole, la tata “giusta” non entra in conflitto con le idee familiari, ma le reinterpreta e sostiene. I bambini sanno che a metà mattina niente snack eppure “ci provano” in presenza della baby-sitter? Sarà sua premura allinearsi con mamma e papà, trovando modalità costruttive per contenere le crisi, piuttosto che assecondare. Questo mix sapiente di autorevolezza ed elasticità rispetto le esigenze portate dalla famiglia, é il nucleo portante di tutta la professionalità della tua fedele tata.

Si tratta delle competenze di base, quelle a cui non puoi rinunciare per la crescita armoniosa dei tuoi bambini.

Vediamo insieme perché.

Come scegliere la tata “giusta”: competenze e capacità

“I bambini imparano quello che vivono”; per crescerli, infatti, “serve un intero villaggio”. Le scienze dell’educazione ci suggeriscono che più un bambino è esposto a certi modelli, più tenderà a farli suoi. Per questo, sappiamo che il mondo sociale e le modalità di un figlio si costruiscono nelle relazioni quotidiane che ha. Mamma e papà, i nonni, la tata, tutti concorrono ad arricchire e a costituire una sorta di modello di comportamento. La tata, dunque, che condivide un tempo pressoché quotidiano con il bambino, non può esser una figura improvvisata o carente. Il suo impegno  é quello di nutrire il mondo interiore del cucciolo e aiutarlo a sviluppare la sua personalità. Tra i requisiti principali, troviamo:

  • La competenza comunicativa, con cui non ci si riferisce allo speaking in lingue straniere (molto in voga), ma alle espressioni usate per incoraggiare o rimproverare, sollecitare, vietare;
  • La capacità di coinvolgere il bambino in attività stimolanti e/o ludiche. Alcune volte giocando insieme, altre commentando, chiedendo, sostenendo il gioco. Ciò che conta davvero, infatti, non è la continua partecipazione diretta al gioco, ma il suo affiancamento;
  • La competenza di assistenza alla sicurezza e all’igiene del bambino.

E tu hai trovato la tua tata del cuore? Raccontaci la tua esperienza o chiedici aiuto per un affiancamento!

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