DIAMANTI

DIAMANTI: KNOW-HOW PER UN ACQUISTO CONSAPEVOLE

Diamanti: cosa bisogna sapere per essere in grado di comprare il diamante dei vostri sogni.

Rimanendo sempre in linea con la filosofia che contraddistingue il nostro magazine, oggi vi parlerò di un argomento che conosco molto bene: i diamanti. Vi chiederete perché. Se qualcuno di voi ha già sbirciato la mia bio, saprà che ho lavorato per ben 15 anni nel settore diamanti e gioielleria. Per questo motivo sarò felice di condividere con voi il mio sapere e le informazioni necessarie che una donna e soprattutto che un uomo debba sapere prima di fare un acquisto simile.

diamanti su anelli

Diamanti: cosa sono e da dove vengono

I diamanti sono dei reticoli cristallini di atomi di carbonio che si trovano nel mantello terrestre. Si suppone che i diamanti ritrovati in superficie si siano formati a circa 150- 225 km di profondità. I diamanti si formano a condizioni di altissime temperature e pressioni e possono essere ritrovati in superficie inglobati a rocce (giacimenti primari) o in alternativa dispersi in rocce sedimentarie come la sabbia o la ghiaia ( giacimenti secondari). Esistono però anche le miniere diamantifere. Le miniere diamantifere come quella di Kimberly o Premier Mine sono solitamente “a cielo aperto” o “a pozzo” e si trovano entrambe in Sudafrica. Altre miniere si trovano in Botswana, Russia, Angola, Canada ed altri paesi. La produzione mondiale di diamanti naturali varia a seconda della quantità estratta fino ad esaurimento per poi passare all’estrazione in nuove miniere esistenti.

Un diamante è per sempre

La frase “un diamante è per sempre” è una frase a mio avviso davvero azzeccata per questo preziosissima pietra. Partiamo dal fatto che il diamante è il minerale più duro esistente e nella scala di Mohs ha un punteggio di 10 e quindi durissimo; ragione per cui, rompere un diamante può essere davvero difficile purché non si prenda un bel martello e lo si scaraventi contro. In tal caso direi che il diamante può rompersi eccome! I diamanti inoltre, sono pietre che non si usurano con il tempo e se trattate come si deve, possono davvero durare per sempre.

Ora che sappiamo che cos’è un diamante, da dove proviene, come si forma e perché è considerato eterno, possiamo parlare della sua classificazione e del suo valore sul mercato.

I diamanti e le 4C

Quando si decide di acquistare un diamante è fondamentale conoscere alcune informazioni per trovarsi preparati quando il gioielliere ci mette sul bancone una varietà di pietre di dimensioni, tagli e qualità differenti. Ed ecco che entrano in gioco le famose 4 C. Che cosa sono le 4C? E a cosa servono? Le 4C sono i quattro elementi che determinano il prezzo di un diamante:

  1. Colour
  2. Clarity
  3. Cut
  4. Carat

1. Colour

Il colore. Il colore dei diamanti segue una scala che parte dalla “D” di diamante e finisce con la Z. Il colore “D” è il più incolore e trasparente e quindi più puro. Seguono E,F,G,H,I… Questi colori che vi ho indicato sono i più usati in commercio e vengono spesso montati su gioielli dai più famosi e conosciuti brand di gioielleria. Partendo dal colore H, più si scende di gradazione e più si cominceranno a visualizzare riflessi gialli. Quindi consigliamo di scegliere colori che vadano dalla D all’H per avere un colore trasparente e bianco.

2. Clarity

La purezza. Come accennato precedentemente, i diamanti sono formati da atomi di carbonio e come tali spesso contengono inclusioni di carbonio. Queste inclusioni, sono considerate  “difetti” e pertanto penalizzano la purezza della pietra. Le inclusioni possono manifestarsi in varie forme e caratteristiche e la loro natura, il loro colore, il loro numero e la loro posizione incide notevolmente sulla qualità e sul prezzo del diamante. Come per il colore anche per la purezza dobbiamo seguire una tabella.

  1. IF ( Internally Flawness/ puro)
  2. VVS1 – VVS2 ( Very very small inclusion/ inclusioni piccolissime difficile da individuare con lente 10x)
  3. VS1 – VS2 ( Very small inclusions/ piccolissime inclusioni visibili con la lente 10x)
  4. SI1 – SI2 (  Small inclusion1/ piccole inclusioni visibili con la lente 10x)
  5. I1-I2-I3 ( Piquet/ inclusioni visibili ad occhio nudo)

3. Cut

Il taglio. Il taglio rappresenta un elemento molto importante. Innanzitutto i diamanti possono avere vari tagli e forme diverse e non necessariamente essere rotondi. Per esempio quando si parla di Brillante ci riferiamo al taglio “rotondo” (sfatando il mito che tutti i diamanti si chiamano Brillanti), mentre per gli altri tagli abbiamo altri nomi come:  ovale, goccia, marquise, cuore, triangolo, etc. Oltre al taglio riferito alla forma del diamante,  parliamo di taglio riferendoci alla simmetria, alle proporzioni, alle misure, e alle inclinazioni di ciascuna delle 57 faccette che formano il diamante. Se un diamante è tagliato male, la rifrangenza della luce non avrà il giusto grado e la brillantezza sarà penalizzata. Quindi in sostanza anche il taglio è importantissimo e determina una variazione di prezzo. Per i tagli abbiamo la seguente classificazione

  1. Excellent (Eccellente)
  2. Very Good ( Molto buono)
  3. Good ( Buono)
  4. Poor (Scadente)

4. Carat

Caratura. Altro fattore determinante per la valutazione di un diamante è il peso. Il peso del diamante viene calcolato in Carati. Un carato equivale esattamente a o,20 grammi. Il carato a sua volta viene suddiviso in punti equivalenti ad 1/100 di carato. Ovviamente più il diamante pesa e più il prezzo salirà con scatti di valore ad ogni decimo di carato.

Queste 4C quindi, sono fondamentali per determinare il valore dei diamanti. Ogni diamante è diverso ed ognuno avrà delle caratteristiche che lo contraddistinguono.

Il Rapaport

Fondamentale sapere che esiste una borsa dei diamanti e che il mercato dei diamanti è in continuo cambiamento. I prezzi sono dettati da un listino americano chiamato Rapaport Diamond Report. Questo listino esce ogni settimana e viene utilizzato da tutti gli operatori  per stabilire i prezzi medi dei diamanti. Attenzione: c’e’ da dire però che il Rapaport non è assolutamente accessibile al pubblico. E’ un listino a accessibile solo ad aziende e privati di settore ed i prezzi riportati al suo interno possono variare in base a molteplici fattori.

Ma cosa troviamo nel Rapaport? Il Rapaport è suddiviso in due pagine. La prima dedicata al Round Brilliant, ovvero ai diamanti di taglio Brillante, mentre la seconda parte è dedicata ai Fancy Cut, ovvero a tutti i tagli fantasia dei diamanti.  Si tratta quindi di una griglia dove dati come colore, purezza e peso si incrociano e determinano il prezzo in USD al carato. 

Certificazione

Quando parliamo di certificazioni nel mondo dei diamanti dobbiamo limitarci a considerare solo tre certificazioni internazionali euniversalmente riconosciute.

1.GIA ( New York)

2.IGI ( Anversa)

3.HRD ( Anversa).

Questi sono gli unici e soli istituti di certificazione di diamanti universalmente riconosciuti. Con queste certificazioni potete avere la certezza e la garanzia che le pietre posseggono veramente quelle caratteristiche gemmologiche. Inoltre se un diamante è accompagnato da una di queste certificazioni può essere indubbiamente rivenduto sul mercato.

Spero che queste informazioni vi siano state utili per capire in modo generico come vengono classificati i diamanti ed in base a quali caratteristiche vengono valutati. Ovvio, ogni caso è singolare ed ogni pietra è diversa e possiede delle caratteristiche più o meno peculiari. Quindi in questo settore generalizzare è praticamente impossibile.

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Stella Bondì

Ho sempre amato viaggiare e condividere esperienze e racconti di vita. Vivere in altri paesi e scoprire le loro culture, mi ha fatto crescere e maturare tantissimo. Poi sono diventata mamma ed ho deciso di creare Mimom App e Mimom Mag. Una social community mobile e web dedicata a famiglie moderne. "Get connected"

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