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illustrazioni per bambini: Silke De Vivo

ILLUSTRAZIONI PER BAMBINI: IL SENSO DI SILKE PER IL DISEGNO

Il fascino segreto delle illustrazioni per bambini: Intervista alla designer e creativa Silke De Vivo

Illustrazioni per bambini: il bello delle piccole cose

I disegni di Silke De Vivo esprimono l’amore per le cose piccole. Il suo sguardo è attento. Il tratto della mano sa soffermarsi con leggerezza su particolari e dettagli minuti. Cose apparentemente di poco conto, ma che, a ben guardare, possono dire tanto.  Quello di Silke è uno sguardo “bambino”. Perché nei suoi lavori, come nell’universo creativo dell’infanzia, piccoli oggetti all’apparenza insignificanti, come una conchiglia o un sassolino, possono diventare protagonisti di divagazioni fantastiche e disegni in libertà. Forme semplicissime, lineari o geometriche possono dar vita a dimensioni parallele, con personaggi e animali affascinanti e teneri.

Perché non lasciarsi ispirare? Non solo bambini, ma anche adulti.

Non è mai troppo tardi per tornare ad apprezzare la poesia dell’infanzia. Quando l’infinitamente piccolo poteva diventare all’improvviso molto, molto grande. E viceversa. Soprattutto se, grazie a disegni lievi  e delicati, si riesce a guardare la quotidianità in modo gioioso e propositivo. Basta saper guardare attraverso le lenti di occhiali speciali, “solari e colorate”, come quelle di Silke.

fiaba pieghevole di Cappuccetto Rosso

Silke De Vivo

Silke De Vivo è nata nel 1977 a Merano (Bz). Si è diplomata in pittura a Bologna, nel 2006 ha conseguito la laurea specialistica in disegno industriale allo IUAV di Venezia e nel 2011 ha terminato il master di illustrazione per l’editoria all’Accademia di Belle Arti di Macerata. Nel corso degli anni è stata selezionata alla Fiera del Libro per ragazzi di Bologna nel 2003, al 4th CJ Picture Book award in Korea nel 2011 e all’Annual dell’Associazione Illustratori Italiani nel 2013. Attualmente fa parte dello staff di Eurac Research di Bolzano e lavora come illustratrice/designer freelance con varie agenzie di comunicazione e aziende.

Il gusto per le illustrazioni per bambini

Silke, come è nata la tua passione per l’illustrazione?

Penso sia la cosa che, in assoluto, faccio da più tempo… Disegno sin da quando ero piccolissima. Allora per me disegnare era come giocare. Un momento magico e concentrato di fantasia in libertà, in cui perdere le coordinate di tempo e luogo. Poi, dopo i miei studi specialistici in design di prodotto ho capito che il disegno poteva essere molto di più. Non solo svago ed espressione di me, ma un vero e proprio lavoro. Ho iniziato così a illustrare, inizialmente con il passaparola di amici e conoscenti. Ho frequentato quindi un master di illustrazione per l’editoria a Macerata per approfondire tecniche ed esperienze e conoscere così altri illustratori.

C’è o c’è stato in passato qualche illustratore o “universo creativo” che ti abbia ispirato particolarmente?

Penso che il vissuto che ha scatenato in me la “scintilla creativa”, siano state le tante opportunità di conoscenza dei miei anni di università quando studiavo design di prodotto. Ho ricevuto tanti stimoli di concetto, ma anche e soprattutto di tipo visivo, che mi hanno spinto a creare illustrazioni per bambini e non solo. Forse gli schizzi dei designer su riviste o nei libri che sfogliavo, mi hanno ispirato maggiormente. Disegni dal tratto veloce e fresco in bianco&nero, modulari e ripetitivi… Mi vengono in mente i coniugi Eames con i loro progetti, in particolare. Poi più avanti una mia cara amica mi ha prestato un libro con disegni piccoli – piccoli del bravissimo illustratore Jean Jacques Sempe, che mi è rimasto particolarmente impresso e che tuttora amo molto.

Il bello della dimensione flat

Il gusto delle illustrazione per bambini, ha – mi sembra- sempre improntato il tuo stile. Che cosa ti affascina di questa “dimensione bambina” di disegnare il mondo?

Forse questo aspetto deriva dal fatto che da studentessa di arte non riuscivo mai a copiare le cose dal vero… Ad un certo punto prendevo le distanze dall’oggetto vero e facevo di testa mia. Non ho mai imparato le regole della prospettiva! Anche in Accademia, durante le ore di anatomia, i miei disegni delle modelle dal vivo erano sempre bidimensionali e con proporzioni tutte sbagliate. Sudavo freddo ogni volta, ma proprio non mi venivano…

Invece ai miei amici i miei disegnini flat piacevano e divertivano moltissimo. Mi hanno così incoraggiato a continuare e poi via via quel particolare tratto è diventato un po’ il mio stile espressivo…

Curiosità ed emozioni su carta

Quando inizi un nuovo progetto e tratteggi i primi schizzi cosa cerchi di far “emergere dall’immagine” su carta? Quali emozioni o messaggi?

Di solito, mentre cerco ispirazione, inizio a scrivere. Butto giù appunti sparsi liberamente, ci dormo sopra uno o due giorni, finché un’immagine si affaccia nella mia testa. Alla base dei miei nuovi progetti poi c’è sempre la curiosità!

Il desiderio di raccontare ciò che mi colpisce, con il disegno, focalizzando lo sguardo sulle piccole cose. I dettagli apparentemente insignificanti e minuti che ai miei occhi sono speciali. Un po’ come quando guardi i “Wimmelbücher…”

Illustrazioni per bambini: i Wimmelbücher

I “Wimmelbücher” sono libri con illustrazioni per bambini che fanno parte del genere dei “silent book”. Pubblicazioni quasi totalmente prive di parole. Spesso sono libri cartonati per bambini dove le immagini, proposte su due facciate, sono ricche di particolari da osservare e scovare per inventare le proprie storie. All’interno di un’unica immagine sono rappresentate piccole scene di vita quotidiana in contesti specifici per ogni libro, come una città, una campagna, una casa, una fattoria….

Wimmelbuch è infatti un termine tedesco composto dalle parole Wimmeln (pullulare, brulicare) e Buch (libro), ovvero “libri brulicanti”. Sono libri molto poetici e di grande stimolo per la fantasia dei più piccoli. Ma non solo…

Illustratrice e mamma

Cosa è cambiato nel tuo lavoro e nel tuo approccio alle illustrazioni per bambini ora che sei mamma?

I tempi e i ritmi di vita sono cambiati e sono sempre più concentrati. Ne risente il disegno spontaneo… sto ancora imparando a gestire il tutto. A trovare i momenti e i modi per disegnare.

Hai un progetto/sogno nel cassetto?

Ne ho tanti. Ogni nuovo lavoro per me è sempre un grande stimolo. Mi piacerebbe un giorno disegnare tutte le parole! Dare vita a una sorta di grande dizionario illustrato… Anche perché un mio disegno di solito si sviluppa sempre da una parola (o storia) sentita o letta. Mi verrebbe spontaneo andare in questa direzione creativa.

Se dovessi dire un’immagine/tuo disegno che meglio sappia raccontare te e il tuo lavoro, quale sceglieresti?

Mi viene in mente un omino nero piccolo – piccolo con due occhi e una testolina enorme. Una variante del mio omino nero.

Vorrei farvelo conoscere, anche se a volte è un po’ timido…

 

Illustrazioni di Silke De Vivo. 1: Il bagno. Donna Moderna; 2: Cappuccetto Rosso, Arbos; 3: Personaggi; 4: Dimmelo tu. La tua casa, Kite Edizioni; Logo Silke De Vivo.

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ILLUSTRAZIONI PER BAMBINI, LIBRI


Maria Quinz

Sono copywriter freelance e scrivo di ciò che principalmente mi appassiona: cultura, design, trends, life & family style. Ma non solo. Mi piace anche spaziare tra articoli di approfondimento e blogs posts. Tra traduzioni e publiredazionali; ricerche di branding per aziende e reportage. Amo soprattutto le interviste, con il loro contenuto “a sorpresa” fatto di nuovi incontri, grandi scoperte e belle conversazioni.

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