furlane

LE FURLANE: COMODITÀ E STILE

Le furlane ci piacciano molto. E vi dirò perché!

Sono un connubio perfetto tra confort, eleganza senza tempo e versatilità da indossare.

Le furlane: so lovely!

Le furlane ci fanno stare comodi, come in pantofole e a casa propria …

Nelle stagioni calde o miti è bello respirare una certa aria di libertà, partendo dall’abbigliamento. Possiamo indossare abiti freschi, leggeri, dai tessuti svolazzanti e calzature comode, pratiche e traspiranti. C’è bisogno di leggerezza in tutti i sensi.

Negli ultimi anni hanno imperversato look “da camera” in diverse stagioni della moda, tra vestagliette e giacche a kimono. Pigiami e tute da giorno e sera. E poi bralette, caftani, abiti-sottoveste, babydoll, ciabatte ultra piatte per tutte le stagioni e occasioni. Magari con il pelo per l’inverno…Tendenze moda affascinanti, che hanno sdoganato un look comodo e dotato di una sua eleganza, da non adottare unicamente nell’intimità domestica. Capi tuttavia, non sempre raffinati e soprattutto confortevoli.

Le furlane costituiscono invece un evergreen: una calzatura che riserva la comodità di una pantofola e l’eleganza preziosa di una babbuccia di altri tempi. Un tocco di eleganza per donna, bambini e anche uomo.

furlane in vari colori

Le furlane: una storia antica dal Friuli

Andare in giro in “pantofole” può essere molto cool.

Ce lo dicono le friulane, meglio note come furlane (furlanine o scarpez). Ciabattine originariamente in velluto, con suola in gomma. Le furlane sono calzature che portano con sé una lunga tradizione artigianale, legata anche alla pratica di riciclo di materiali. Le radici delle furlane affondano nella storia delle campagne del Friuli Venzia Giulia, dove venivano utilizzate come scarpe per le feste o dalle spose, nel giorno delle loro nozze.

Venivano assemblate a mano dalle donne con tessuti e materiali di riciclo o di scarto (chiamati blecs), a volte ricamate con motivi a fiori. La suola veniva ricavata dai copertoni delle biciclette, mentre le imbottiture erano realizzate con sacchi di juta provenienti dal trasporto delle sementi e granaglie. Vecchi stracci e scampoli fornivano il tessuto utile a realizzare le tomaie. Tale processo  faceva sì che ogni paio risultasse unico e che il prezzo fosse modesto. Alla portata di tutti.

Le furlane e Venezia

Se si scava nel passato, si trovano le prime testimonianze delle furlane nell’Ottocento, anche se probabilmente, esistevano già precedentemente. Venivano anche predilette dai gondolieri della Serenissima e per questo motivo, fanno ormai parte anche della cultura e tradizione veneziana. La suola in gomma delle furlane, oltre a non rovinare le superfici di vernice della gondola, le rendeva impermeabili e poco scivolose per accompagnare i movimenti dei gondolieri. Inoltre le furlane garantivano calore in inverno e fresco in estate. Elementi necessari per i gondolieri, che lavoravano all’aria aperta. Altra fonte più “romanzesca” che storica, narra come le furlane fossero ampliamente apprezzata da nobiluomini veneziani e rispettive amanti, impegnati in tresche amorose. Grazie alle suole “silenziose” e prive di attrito con il suolo si poteva  sgattaiolare furtivamente di notte, da una stanza all’altra.

furlane vibi venezia

Furlane contemporanee

Le furlane hanno continuato a vivere e prosperare in Friuli e Veneto, in particolare a Venezia, dove non è mai stato difficile trovarle in vendita in numerose botteghe, tra Rialto e Piazza San Marco. Oppure anche nascoste, in laboratori di antichissima tradizione artigiana. Oggi le furlane, riscoperte e valorizzate da diversi marchi, si possono trovare in tessuti e fogge sempre nuove. Esistono moltissimi modelli e tessuti, più o meno preziosi, più o meno in linea con le tendenze dell’ultima moda. Si va dalle classiche babbucce in velluto a tinta unita, fino a stampe più contemporanee. Dai patterns grafici a quelli barocchi e fioriti. Dai tessili d’arredo riciclati al jeans. Dalla juta grezza, alle classiche righe bianche e blu. Le furlane si abbinano ad abiti e outfit per tutte le ore e situazioni. Si possono indossare per esempio, con un pantalone a palazzo, sotto un abito da sera, o degli shorts casual. E perché no, anche sotto l’abito da sposa, secondo l’antica tradizione.

Alcuni marchi di furlane da scoprire

Esistono diverse aziende che hanno ripensato e riprogettato le furlane per renderle  attuali, fino a trasformarle in un must – have del guardaroba.

Abbiamo scelto di segnalare alcune aziende particolarmente interessanti, tra loro differenti, per filosofia, approccio estetico e non solo.

ideatrici vibivenezia

Vibi Venezia

Vivi Venezia è un marchio che nasce a Venezia nel 2015 ad opera di due sorelle giovanissime, appassionate per le furlane e innamorate della loro città. La coppia formata da Viola e Vera Arrivabene Valenti Gonzaga ha fatto suo il detto “it take two to tango!” per unire le forze e lanciare una linea di calzature di alta artigianalità e fashion. Ispirazione della loro palette di colori è la magica città di Venezia, con le sue case e i cieli che si riflettono nell’acqua. Kate Moss è loro fan! Da segnalare, sono i modelli Gondola di Vibi Venezia, in tessuto a righe, ispirate alle maglie dei gondolieri veneziani.

Le papusse

Le Papusse Milano rivisita il modello tradizionale delle furlane slanciandolo con un disegno più sfilato e punta lievemente arrotondata. Le calzature Papusse sono realizzate a mano unicamente in velluto, con alta cura dei dettagli. È possibile scegliere abbinamenti per mamma e bimba o altre divertenti combinazioni per l’intera famiglia.

Papusse sostiene anche l’impegno di OAfrica con una collezione speciale, in vendita su YOOX. Le furlane Papusse vengono reinterpretate con i wax, i tradizionali tessuti africani, in un gioco di motivi che fa di ogni paio un pezzo unico.

furlane rosa e rosse

Drogheria Crivellini dal 1955

La Drogheria Crivellino di Bassano del Grappa, esiste dal 1955. In passato offriva una moltitudine di prodotti per la casa e la persona: dolciumi, liquori, detergenti, colori, spezie, fino alle furlane, realizzate con materiali di scarto. Oggi Drogheria Crivellini rivive e riporta in vita quel mondo con un progetto che lega arte e sostenibilità, etica ed estetica, valori tradizionali e ricerca contemporanea. Artisti e creativi internazionali reinterpretano oggi per Drogheria Crivellini, le furlane, prodotte dagli artigiani locali. Dando così origine ad un nuovo ciclo vitale. Ne deriva un’estetica nuova: divertente o alternativa, classico-elegante, che sa sorprendere.

Lis Furlanis

Il marchio Lis Furlanis é di stanza a Gonars, nel profondo Friuli. Oltre che su artigianalità eco-sostenibile e tradizione, la piccola azienda punta sul valore dell’unicità di ogni singolo paio di furlane. Le scarpez diventano un oggetto speciale per chi le indosserà, allo stesso tempo popolare e anonimo. Il laboratorio collabora spesso con altre aziende nel campo dell’abbigliamento, creando scarpez con scarti di produzione, dando una seconda possibilità di vita a materiali destinati a essere smaltiti. Lo stesso vale per i tessuti di affezione, per esempio abiti che le persone vogliono salvare trasformandoli in calzature. Anche un vecchio jeans logoro, ma che ci ha accompagnato in tante avventure può trasformarsi nel nostro paio di furlane preferito. Come? Ci pensano Lis Furlanis.

Foto 1: Lis Furlanis; 2: le Papusse; 3, 4: Vibi Venezia; Drogheria Crivellini.

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Maria Quinz

Sono copywriter freelance e scrivo di ciò che principalmente mi appassiona: cultura, design, trends, life & family style. Ma non solo. Mi piace anche spaziare tra articoli di approfondimento e blogs posts. Tra traduzioni e publiredazionali; ricerche di branding per aziende e reportage. Amo soprattutto le interviste, con il loro contenuto “a sorpresa” fatto di nuovi incontri, grandi scoperte e belle conversazioni.

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