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MAMME E DISORDINE

MAMME E DISORDINE? CHIARA NE ESCE COSI…

Mamme e disordine? Un problema comune. Chiara ci racconta come è riuscita a risolvere il suo problema!

Non sono una personal-coach, ne tanto meno un’esperta in materia, ma sono specializzata nel disordine. Quel disordine irrecuperabile, fatto di prove abito delle h.06.30 abbandonate sul letto, di sacchetti con l’ultimo pull a cui non potevo rinunciare in un angolo dell’ingresso, di cassetti di Sebastiano (il mio nanetto) pieni di magliette taglia 2-3 anni (lui ne ha 5) che ogni volta tiro fuori e ributto dentro alla rinfusa.

Mamme e disordine: quando ti accorgi che devi fare qualcosa

Questa estate mi sono dovuta assentare dal lavoro per due mesi. Per i primi 15 giorni – completamente ferma a letto – ho fatto i conti con la confusione di casa, una confusione che si ripercuoteva anche dentro di me. Abituata a stare fuori tutto il giorno, mi rendevo conto di quanto casa mia non la sentissi casa, bens un ripostiglio.

Marie Kondo: la soluzione al mio disordine

Fu allora che conobbi lei: Marie Kondo.

Per tre giorni ho portato Seba all’asilo e correvo a guardare la sua serie su Netflix. Folgorata. E anche un po scettica, si. Ma tanto sarei stata a casa per un po e cosa altro potevo fare se non provare? Partii dall’armadio di Sebastiano perche mi sembrava un compito facile: alla fine c’erano “solo” 5 anni di acquisti e non 34 come nel mio. Impiegai 2 giorni e ben 6 sacchi neri per l’immondizia.

Ma a lavori terminati mi ritrovai in un’altra camera sia dentro che fuori. Si, perche quando finii con l’armadio, con somma soddisfazione, continuai con i giochi e con le foto e con la biancheria. In una settimana finii la casa. Feci felici i bimbi dell’oratorio con i giochi e sicuramente qualche meno abbiente con abiti e scarpe.

Buttai circa 15 sacchi di: questo lo tengo per quando dimagrirò, questo non l’ho mai messo, questa è un po trasparente ma magari trovo l’occasione, queste sono scomode ma magari….

Ad oggi queste cose nemmeno le ricordo piu e vivo in una casa che pure essendo lontana dalla perfezione degli spazi espositivi Ikea, mi fa stare bene.

Tutto ha un suo posto! E tutto è più semplice!

Ogni cosa ha il suo posto e non passo piu i weekend a riordinare, stipare, accantonare ma li passo con il mio bimbo. Ora la mia casa mi occupa mezz’ora di riordino alla settimana.

Il senso di leggerezza riscontrato in casa – sarà vero allora che energie riescono a fluire? – ha avuto ripercussioni anche sulla vita quotidiana ed emotiva. Adesso ogni volta che avverto quella sensazione di oppressione o di “pienezza” sento subito la necessita di “pulire” la mia vita; dalle persone, dai luoghi che non ho piacere di visitare dalle abitudini alienanti.

Nell’epoca dei valori materiali ho scoperto, grazie al riordino, la vita green.

Non ho piu la necessita di acquistare in continuazione perché ora tutto cio che possiedo è bene in vista, utile e rappresenta l’essenziale per me. Ho piu rispetto per la mia vita e di conseguenza per l’ambiente che mi circonda, ogni quotidianità è diventata consapevole in quanto intorno ame non ho piu distrazioni inutili.

Grazie per aver letto il mio post e ricordate: questo è il periodo della potatura, si pulisce bene, si tiene l’essenziale e si fa spazio ai nuovi germogli.

Chiara Rovegno @mamme_single_in_viaggio 

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Mamme e papà

Storie, racconti e riflessioni di mamme e papà. Uno spazio dedicato alla condivisione di pensieri e opinioni sul mondo della genitorialità e dei bambini. Se hai voglia anche tu di raccontarti, scrivi a info@mimom.it

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