BABYWEARING: TI INDOSSO E TI PORTO VIA!

Scritto da Chiara De Pasquale – Ostetrica il .

Babywearing: se ne parla sempre tanto e quindi anche noi di Mimom abbiamo deciso di fare chiarezza su questa pratica, facendocela spiegare dall’ostetrica Chiara De Pasquale, esperta di babywearing!

Mai sentito parlare di Babywearing? In inglese significa letteralmente “indossare un bambino”.

Che cos’è esattamente il babywearing?

Babywearing è un termine diventato comune nella nostra lingua per indicare la pratica di trasportare i bambini, anziché con passeggini, carrozzine e navicelle, con fasce, marsupi e tanti altri supporti, che consentono di tenere i nostri bimbi a contatto con noi, accoccolati sul nostro petto o sulla schiena.

Ora sicuramente avrete pensato: “Ah si! Come le africane!”

Esattamente! Molto spesso ci è capitato di vedere bimbi africani portati cuore a cuore con la propria mamma attraverso legature di fasce colorate. Questa pratica nasce da un’esigenza naturale che tutte le mamme e tutti i bambini hanno, che siano africani o italiani o di qualsiasi altra nazionalità: il contatto pelle a pelle.

Baby wearing mom
Photo by Kyle Nieber on Unsplash

Quali sono le domande più frequenti che i genitori si pongono sul Babywearing?

Le riporterò di seguito e grazie alle risposte potrai apprendere tutto ciò che devi sapere se desideri intraprendere questa esperienza unica!

Iniziamo!

1. Perché il babywearing è importante?

Il Babywearing soddisfa uno dei tre bisogni vitali del neonato e del bambino, ovvero il contatto pelle a pelle con la madre, con il padre o con chiunque si prenda cura di lui. E’ proprio qui che sta l’importanza del Babywearing e la ragione per sperimentarlo! Oltre a questo, portare i piccoli aiuta il loro sviluppo fisico, ne stimola i cinque sensi, favorisce la maturazione del centro di termoregolazione del bambino, riduce il pianto, favorisce la digestione, diminuendo episodi di reflusso o rigurgiti e aumenta il tasso di allattamento

Mamma e neonato
Photo by Isaac Quesada on Unsplash

2. Il babywearing è utile anche per i genitori o per chiunque porti i bimbi?

Assolutamente si! Innanzitutto quando si porta il proprio bambino si è più liberi di muoversi, di trasportare oggetti con le mani e svolgere faccende o attività, nei limiti della sicurezza ovviamente (sconsigliato, per esempio, mettersi ai fornelli o fare un barbecue!). A differenza di come può pensare la maggior parte delle persone, praticando il Babywearing ridurrai il rischio di dolori alla schiena, alle spalle e alle braccia! Ovviamente diamo per scontato che stiamo parlando di praticare il Babywearing in modo adeguato e sicuro e ciò significa utilizzare supporti adatti e indossati adeguatamente. Portare il tuo bambino “indossandolo” ti permetterà di accorgerti prima di ciò che ti vuole comunicare e di ciò di cui ha bisogno, questo aumenterà la tua gratificazione ed autostima come genitore!

Baby wearing sport
Photo by Derek Owens on Unsplash

3.Ma non si sente costretto?

Assolutamente no! Il neonato è stato contenuto dalle pareti dell’utero della sua mamma per nove mesi, non conosce condizione più familiare!

4.Quando si può iniziare a praticare il babywearing?

Fin dal primo giorno di vita! L’unica accortezza riguarda la madre. I tessuti materni, soprattutto perineali, devono riacquisire la loro funzionalità dopo il faticoso lavoro del travaglio, perciò si consiglia di cominciare il Babywearing dopo circa quattro settimane dal parto. Prima si può sempre “indossare” i propri bimbi da sedute, praticando il contatto pelle a pelle.

5.Quando smettere di praticare il babywearing?

Non c’è un’età limite, ogni famiglia ha i suoi tempi e le sue esigenze. Ci sono molti supporti che permettono di portare bambini anche fino ai 4/5 anni e oltre.

6.Quali supporti scegliere?

Ogni età ha il supporto più adeguato, lo stesso vale per ogni famiglia. E’ importante informarsi della gamma di scelta disponibile e compiere una scelta consapevole, secondo le proprie esigenze. Purtroppo però in circolazione esistono anche supporti che non dovrebbero essere commerciati ed utilizzati per il Babywearing, ovvero i supporti NON ERGONOMICI. Bisogna saperli riconoscere ed evitarli, perché spesso sono presentati ingannevolmente come ergonomici!

Babywearing e supporti ergonomici

Un supporto ergonomico deve avere le seguenti caratteristiche:

  •  Si modella sulla curvatura fisiologica della schiena del bambino e quindi la rispetta.
  • Possiede una seduta ampia che va da incavo a incavo del ginocchio, e non copre quindi solo le natiche. Noterete che le gambe del bambino disegnano una M.
  • Assicura la libertà delle vie respiratorie superiori.

Non scegliete alcun supporto che non rispetti questi tre parametri.

Ma ora continuiamo con le domande che spesso ricevo dai genitori…

7.Che tipi di supporti ci sono?

I supporti principali per portare sono:

  • Le fasce porta bebè (elastiche, rigide, ad anelli)
  • I marsupi (ve ne sono tantissimi modelli differenti)
  • I mei-tai, supporti semi-strutturati, una via di mezzo tra la fascia e il marsupio.

8.Se l mio bambino piange quando lo porto?

Capita molto spesso e la prima cosa a cui devi pensare non è che non gli piaccia essere portato! Il pianto è comunicazione. Anche i bambini come tutte le persone hanno delle preferenze. Magari hai solo scelto un momento in cui non ha voglia di essere portato, oppure si è appena scaricato e il pannolino sporco in fascia gli da fastidio? Oppure ha fame e la vicinanza al tuo petto gli ha fatto venire ancor di più l’acquolina? Oppure è molto stanco e sta solo scaricando tensione prima di abbandonarsi sul tuo petto? Può avere troppo caldo e magari vuole essere spogliato? Oppure ti senti preoccupata o agitata per qualcosa e stretto a te il tuo bambino sente i tuoi sentimenti amplificati?

Prova a porti queste domande ogni volta, prima di portare il tuo bambino. Probabilmente piangerà di meno, o, in ogni caso, diventerai più consapevole di quello che ti sta comunicando con il pianto.

9.Consigli per portare quando fa molto caldo?

Vestiti molto leggera, con capi di cotone traspiranti. Puoi tenere il tuo bambino nudo o solo con un body smanicato di cotone, senza calze né cuffietta, a meno che tu non sia in un ambiente ventoso. Puoi considerare di comprare alcune fasce che sono composte da materiali più leggeri e traspiranti per esempio le fasce 100% cotone, cotone misto lino, cotone misto canapa o cotone misto bamboo.

10.Consigli per portare quando fa molto freddo?

Il consiglio principale è di vestirvi a “matriosca”. Infatti, il modo più sicuro per portare il vostro bambino è quello di vestirvi normalmente, come se stesse al chiuso, idem per il vostro bambino. Successivamente vestitevi insieme, mettendovi felpe, ponchi, cappotti, piumini che avvolgano sia voi che il vostro bambino.Potete utilizzare capi larghi, magari del vostro compagno, oppure in commercio esistono molte felpe e giacche “per portare”, che contengono inserti appositamente creati per aumentare la superficie del capo di abbigliamento.

In conclusione, puoi praticare il Babywearing dalla nascita del tuo bambino fino a quando entrambi lo desiderate e durante tutto l’anno! Ogni volta che ti sarà comodo!

Ricorda che per prima cosa il Babywearing è una SCELTA DI SALUTE che compi per te e per il tuo bambino, ma, diciamolo, è anche una grossa comodità!!

E tu hai già provato il Babywearing? Raccontaci la tua esperienza!

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