INTEGRATIVE BABY THERAPY: MAI SENTITO PARLARE?

Scritto da Mamma App Team il .

Oggi, insieme alla puericultrice di Mamma.app scopriamo un nuovo approccio chiamato Integrative Baby Therapy o IBT, metodo che riconosce i bambini come esseri consapevoli influenzabili già dalla nascita.

L’Integrative Baby Therapy (IBT) è un approccio basato su decenni di ricerca nel campo della psicologia pre e perinatale. Un approccio nato dal lavoro di Matthew Appleton, psicoterapeuta corporeo, operatore ci craniosacrale, direttore di Conscious Embodiment Trainings con sede a Bristol.

Integrative Baby Therapy: un lavoro di Mattew Appelton

Da oltre vent’anni Matthew tiene corsi e conferenze in Inghilterra, Europa, Stati Uniti, Sud Africa. Insegna IBT a ostetriche, infermieri, doule, psicoterapeuti, osteopati e a chi si occupa del periodo perinatale, in collaborazione con la International Society of Prenatal and Perinatal Psychology and Medicine.

I fondamenti dell’Integrative Baby Therapy

L’Integrative Baby Therapy trova i suoi fondamenti nella Psicologia Pre e Perinatale, nella psicoterapia corporea, nella terapia Craniosacrale Biodinamica. Attinge alle ricerche più recenti nell’area dell’autoregolazione del sistema nervoso, neurobiologia, epigenetica, embriologia fenomenologica, teoria del campo, teoria dell’attaccamento, trauma, consapevolezza e studi cross-culturali. Si basa inoltre su una lunga esperienza clinica e didattica.

Neonati consapevoli e influenzabili già durante la perinatalità

Integrative Baby Therapy (IBT) riconosce i neonati come esseri consapevoli e altamente sensibili, che sono influenzati dalla loro nascita e dalla loro vita prenatale nell’utero materno. Già durante la vita nel grembo i bambini hanno una vita psichica e hanno la capacità di sentire le emozioni. Spesso problemi legati a pianto inconsolabile, irrequietezza, coliche, sonno, allattamento possono essere collegati a eventi precedenti non ancora risolti. A volte il bambino continua ad avere sensazioni corporee e immagini connesse alla nascita o alla gravidanza. Come ad esempio momenti in cui si è sentito sopraffatto o è rimasto a lungo bloccato lungo il canale del parto.

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Integrative Baby Therapy: il pianto di memoria e il body language

Ci sono momenti, durante il processo di nascita, in cui il bambino può sentirsi disorientato e perduto e momenti in cui non sa se riuscirà a sopravvivere. Una pressione troppo intensa lo schiaccia, gli ormoni dello stress o i farmaci lo invadono, ecc. Il bambino esprime questo attraverso pianto e movimento. “Pianto di Memoria” e “Baby Body Language”. Possiamo osservare gesti ripetitivi, come ad esempio un pedalare frenetico delle gambe, lo sfregamento ripetuto di una zona della testa, l’arcuare la schiena, il girare la testa da un lato all’altro in un movimento a zig-zag, ecc. Queste esperienze così intense che il bambino manifesta attraverso il movimento vengono spesso accompagnate da un pianto intriso di una forte carica emotiva: rabbia, panico, tristezza, disorientamento.

Valigia parto
Photo by John Looy on Unsplash

IBT in supporto ai genitori per riconoscere e comprendere il Baby Body Language

Grazie all’IBT possiamo dare supporto ai genitori a riconoscere e comprendere il Baby Body Language in modo preciso e accurato e possiamo aiutarli a distinguere il pianto di memoria dal pianto del bisogno legato al momento presente. Diventa chiaro che i bambini non piangono solo perché hanno fame, perché sono stanchi, o hanno bisogno di essere cambiati o stimolati; i bambini piangono anche perché sentono sensazioni nel corpo ed emozioni legate a un’ esperienza precedente non ancora risolta. IBT aiuta i bambini a superare e integrare queste esperienze. Seguendo gli impulsi interni del bambino IBT sostiene la naturale autoregolazione quando questa è stata disturbata.

IBT inteso come uno spazio dedicato ai bambini per raccontare la propria storia

Tutto il lavoro svolto durante le sessioni di IBT è basato sul permesso, i genitori sono sempre presenti, sono consultati e informati di tutto ciò che accade. Possiamo dire che in sostanza IBT da spazio ai bambini per “raccontare la loro storia” e sostiene i genitori senza giudicarli nel riconoscere i propri sentimenti. Questo consente alla famiglia nel suo insieme di stabilirsi e rinforzarsi e di relazionarsi ad un livello più profondo che in precedenza.

IBT: un approccio senza limiti di età

Non ci sono specifici limiti di età per questo lavoro. I suoi principi si possono adattare agli adulti, ai neonati e ai bambini di tutte le età. E’ possibile usare il gioco e l’espressione creativa per permettere al tema prenatale o alla storia di nascita ancora attiva nella psiche del bambino di manifestarsi. IBT riconosce il fatto che il sistema nervoso porta le impronte delle nostre esperienze precoci e che la nascita è una transizione profonda che influenzerà il nostro modo di reagire in tempi di stress e durante le transizioni più avanti nella vita. Questo può includere problemi comportamentali nei bambini e sentimenti difficili o incubi ricorrenti in ogni fase della vita.

Lavorare su questi temi permette ai bambini di rilasciare lo stress legato a queste esperienze e previene la formazione di traumi precoci.

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