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RICOMINCIO DA ME: UNA MAMMA SINGLE E I SUOI 5 FIGLI

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Scritto da Mimom Mag il .

Ricomincio da me: un film di Nathan Ambrosioni con Camille Cottin nei panni di Tony, mamma quarantatreenne single alle prese con i suoi 5 figli adolescenti. Abbiamo avuto il piacere di vedere questo film in anteprima e da mamme non possiamo far altro che consigliarvelo. Divertente, profondo e toccante.

Essere madri (si sa) è un lavoro vero e proprio, un lavoro a 360 gradi. Non solo dal punto di vista pratico ma anche da quello psicologico, fisico e soprattutto intimo e sentimentale. Essere madri significa dover affrontare sempre muove sfide e nuove condizioni che vanno di pari passo con la crescita dei nostri figli. Si arriva ad un punto però, quello in cui i ragazzi crescono, diventano indipendenti e noi rimaniamo sole, consapevoli del fatto che il focus ritorna su di noi. A che punto siamo? Chi siamo? Cosa facciamo?

Ecco. Tony ha raggiunto proprio questa fase. I suoi ragazzi sono grandi, lei è sola. Sarà in grado di riprendere in mano la sua vita?

“Ricomincio da me”, una mamma single e 5 figli adolescenti

Antonia detta Tony. 43 anni. Mamma single. 5 figli tutti di età molto vicine tra loro, tutti in piena adolescenza. Lasciamo immaginare la complessità della situazione dovuta certamente alle diverse peculiarità caratteriali dei ragazzi, tutte volte a alla ricerca del proprio ego e al raggiungimento di una certa indipendenza. Una complessità dovuta anche alla difficoltà di Tony di dover affrontare tutto da sola. Se non avete avuto ancora l’occasione di avere un figlio adolescente, potete solo immaginare, ma la vostra immaginazione non arriverà mai a toccare con mano la realtà. Se invece avete avuto occasione di affrontare la fase adolescenziale con uno o più figli, sapete benissimo cosa vuol dire. Moltiplicate il tutto per 2,3,4. Forse scalare l’Everest è più semplice ; )

Ricomincio da me

Essere madri a 40 anni. Cosa vuol dire? In che fase ci troviamo?

Nathan Ambrosioni risponde cosi alla domanda: “Perché ha deciso di ritrarre Toni, una madre single di 43 anni?

“Volevo indagare la mezza età. E’ una fase molto particolare in cui si mette tutto in discussione. In questo particolare caso, lo stato di madre single quasi sempre a casa (dove Toni passa la maggior parte del suo tempo) costituisce una specifica condizione sociale. Istintivamente diamo per scontato che Toni abbia una dedizione assoluta verso i suoi figli, che costruisca tutto in loro funzione.In realtà questo film ci fa scoprire un altro lato della situazione. Toni mi interessa perché il suo status sociale la rende una vera eroina, che agisce nel mondo reale. E’ ben consapevole ormai che essere madre è, sì, meraviglioso. ma è anche una condizione con una scadenza ben precisa, ovvero quando tutti i suoi figli se ne andranno di casa. Toni non vuole arrendersi perché ha già 43 anni, desidera ripartire con la sua vita. È come un’adolescente a fine liceo: deve scegliere un percorso professionale, trovare la sua strada. Prova esattamente quella aspettativa ma si rende conto che alla sua età sarà molto più difficile. Perciò quello che attraversa è un periodo molto delicato.”

Ricomincio da me: madri quarantenni e necessità di reinventarsi

Tony rappresenta la stragrande maggioranza di donne madri che a causa della decisione di fare figli sono state costrette ad interrompere la propria carriera per dedicarsi alla  famiglia e ai figli. Tony è in una fase molto delicata, quella di dover reinventarsi per sentirsi viva, per sentirsi ancora libera di poter raggiungere determinati obiettivi. Noi di Mimom lo sappiamo bene. Ci siamo ritrovate quasi tutte più o meno nella stessa situazione. Abbiamo dovuto cambiare rotta, fare delle scelte importanti e spesso dolorose e forti. Non è stato facile e non lo sarà per nessuna! Ma come madri e donne più mature abbiamo scoperto anche le tantissime qualità nascoste che la maternità fa emergere e, visto che noi donne abbiamo tantissime risorse, avremo anche la forza e il coraggio di ritrovare la propria strada.

Questo è un film che fa riflettere su molti aspetti della maternità:  senso di colpa, frustrazione, solitudine e amore che si prova nei confronti dei propri figli, ma allo stesso tempo fa riflettere su noi stesse. Ed è proprio da li che dobbiamo ricominciare.

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