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mobbing

MOBBING SUL LAVORO

Mobbing sul lavoro: riconosciamolo, impariamo a gestirlo ma sopratutto impariamo a difenderci!


Se credi di essere vittima di mobbing sul lavoro allora direi che è il caso di prendere seriamente in considerazione una strategia che riesca a risolvere questo serissimo problema prima che diventi un vero e proprio inferno.

Mobbing: cosa significa

Come prima cosa definiamo il significato di “mobbing”. La parola mobbing proviene dalla lingua inglese (to) mob e significa letteralmente: molestare, assalire. In psicologia questo termine racchiude tutti quei comportamenti che in natura si definiscono fisicamente o verbalmente, aggressivi ed offensivi nei confronti di uno o più soggetti. Questi atteggiamenti possono essere esercitati in diversi ambiti: sul lavoro ma anche nella vita sociale, familiare e privata. In questo articolo però, prenderemo in considerazione il mobbing sul lavoro.

Mobbing sul lavoro: come riconoscerlo

In ufficio capita spesso di discutere, litigare o avere degli atteggiamenti a volte più accesi su argomenti o punti di particolare importanza. Questo è normale, e avviene in tutti gli ambienti lavorativi, quindi è bene sottolinearlo. Al contrario, quando da normali atteggiamenti si oltrepassa il limite e si cominciano a subire vessazioni, umiliazioni o persecuzioni continue e la vittima si sente sminuita, isolata ed offesa, allora si parla di “mobbing”. Una serie di violenze psicologiche che colleghi o datori di lavoro esercitano nei confronti di una o più persone. Il mobbing è doloso, fa ammalare e procura un danno biologico con serie conseguenze.

Mobbing a lavoro

I danni da mobbing

Quando parliamo di mobbing sul lavoro, purtroppo subentrano delle conseguenze negative che non fanno altro che causare danni di varia natura:

  1. Psicologico: la vittima è psicologicamente KO
  2. Morale: sofferenza
  3. Economico: spese sanitarie per curarsi
  4. Lavorativo: il mobbing porta spesso a dare le dimissioni provocando quindi un danno sul lavoro e la conseguente perdita

mobbing sul lavoro

Come reagire al mobbing

Come primissima regola, e come di fatto ci consiglia l’Avv. Bortolotti, non dobbiamo assolutamente tollerarlo.

Accettare atteggiamenti che in evidenza vogliono offendere ed umiliare, vanno bloccati nel nascere. Perché? Perché spessissimo capita che questi comportamenti bersagliati sono tipici del branco e si allargano a macchia d’olio se non ci si difende subito.

Inoltre, il lavoratore è tutelato dalla legge, che prevede un responsabile d’ufficio sia esso il datore di lavoro, sia esso supervisore. Tali atteggiamenti dovranno quindi essere immediatamente comunicati al responsabile.

Qualora poi, la situazione non si dovesse ancora risolvere, allora è bene rivolgersi ad un legale documentando l’intera situazione e provando il danno biologico, morale o esistenziale causato dal mobbing subito sul posto di lavoro.

Nonostante in Italia non esista ancora una legge ad hoc,  è in vigore comunque una normativa che agevola la lotta anti-mobing e si rifà all’art. 32 della Costituzione che afferma il diritto di salute dell’individuo e della collettività. Per approfondire il tema ed avere maggiori dettagli a riguardo,  potrete contattare l’Avv. Bortolotti cliccando qui.

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