COME SONO LE MAMME? A VOLTE ESAURITE!

Scritto da Elisabetta Pieragostini il .

Mamma esaurite: una condizione che accomuna moltissime mamme, stracariche di cose da fare, cosa da ricordare, impegni, casa e lavoro. Ma come si dice: barcolliamo ma non molliamo! Il racconto di Elisabetta Pieragostini.

Ragazze, oggi tocchiamo un tema un tantino scottante. Lo ammetto: a volte mi sono sentita e mi sento una mamma esaurita. E voi vi sentite delle mamme esaurite?

Mamme esaurite: niente psichiatra, è normale!

Niente paura, non serve nessuno psichiatra, non sono matta, ma vivo un “sano” esaurimento frenetico tipico delle mamme. A volte penso di essere sull’orlo di un precipizio, come se fossi al limite dell’esplosione, ma niente paura: la mamma esaurita che mi accompagna alla fine se la cava sempre, in un modo o in un altro.
In fondo ammettetelo anche voi, in ognuna di noi c’è un po’ di mamma esaurita. Tipo quando bruciamo i biberon nell’acqua bollente pronti per essere sterilizzati invece devono essere buttati; oppure quando alle due di notte, quando tuo figlio non dorme e cambi il pannolino con un occhio aperto e l’altro chiuso e ti dimentichi di rimetterlo; oppure quando arriviamo a scuola tutte trafelate con bimbi a bordo e il portone è chiuso. Giornate pazze a correre a destra e manca quando si ha un figlio, per non parlare di quando ne abbiamo di più, giornate infinite accompagnate dalla nostra nuova amica che si chiama stanchezza.

La giornata tipo della mamma esaurita

Ci alziamo all’alba quando tutti in casa ancora dormono, prepariamo la colazione e facciamo qualche faccenda di casa mentre regna ancora il silenzio. Poi senti tremare leggermente il pavimento e no, nessun terremoto. Non geologico almeno.
Arrivano gli amati figlioli: corri, vestili, zaini e di fretta a scuola. Vai al lavoro e a volte neanche ti ricordi come ti chiami, poi di corsa la spesa, cucina veloce, far fare i compiti che oggi bisogna chiamare un ingegnere per farli, di corsa iniziano gli allenamenti di calcio, le prove di danza, la lezione di pianoforte e chi più ne ha più ne metta. Poi torna a casa prepara la cena fai mangiare tutti, mettili a letto dopo docce, litigi, urla e pianti.
Diciamo che a una certa ora di notte riusciamo ad appoggiare il nostro stanco visino sul cuscino morbido. Leggermente diversa la giornata di chi ha figli piccoli ma sempre di corsa, tra poppate, pappe, cambi pannolini e nanne.

Come riconoscere le mamme esaurite

Diciamo che dopo giornate queste è inevitabile avere segni di esaurimento e qui qualche consiglio utile per riconoscerli e diffidare dalle imitazioni:

Mamme esaurite e occhi infiammati

Gli occhi infiammati, davanti al caos, ai cumuli di giocattoli lasciati in giro per tutta casa, che se non fai attenzioni rischi di inciamparci e correre all’ospedale. Pappe sui muri, sui divani, impronte di manine sporche che lasciano il segno manco dipinti preistorici rupestri. Insomma, quando ci vedete così chiamate i pompieri perché qualcosa potrebbe prendere fuoco;

Overdose di caffeina

Quando ti fai di caffeina, o come me di teina, gli effetti sono simili, ormai non li conti più perché ogni momento è buono per assumerne: mattina, pomeriggio, sera, merenda, spuntino, quando i bimbi fanno i capricci, o quando giocano o mentre litigano. Avere questa dipendenza non ci dice certo che siamo mamme calme, siamo solo un po’ bisognose di aiuto;

Sonno e fastidio nei confronti delle tue amiche senza figli

Quando la tua amica senza figli ti chiede di uscire a fare serata, o quando lei si lamenta di dormire poco perché è andata alla festa più figa del quartiere mentre tu sei a casa a cantare la ninna nanna, a quel punto le auguri che quando avrà un figlio possa capire che cosa si prova davvero a dormire poco perché tuo figlio ha deciso di dare una festa in casa tua. Non siamo cattive, siamo solo esaurite. Ma siamo soprattutto ASSONNATE. Non desideriamo andare in vacanza a Ibiza, vogliamo andare in un monastero a dormire;

Voglia di piangere, mollare tutto li e scappare via

Quando esci al parco con tuo figlio o fare la spesa e lui urla continuamente, tutti ti guardano, sei anche vestita come una sciatta con tuta, pinza sui capelli, niente trucco e non sai come farlo smettere. In quel momento vorresti sprofondare e piangere per giorni interi. Altro sintomo, il pianto: sei esaurita andante;

Quando hai la sensazione di aver fatto un figlio da sola

Quando stai per tirare fuori gli artigli perché dopo giorni, quasi lo avevi dimenticato, chi spunta dal nulla? Il tuo compagno, bello, fresco e profumato. Allora ti chiedi “ma l’ho fatto da sola?” Lui che ti chiede come stai mentre il bimbo piange e non fa una piega, tocca a te ovviamente andare a vedere mentre passi davanti allo specchio per capire se per la Festa del Papà gli devi regalare una visita oculistica.

Ancora troppo peso solo sulle mamme (esaurite) …

Qui comunque una precisazione vorrei farla. È vero, oggi le cose sono diverse e i papà fanno molto di più i papà, ma purtroppo la società ancora impone alle donne il ruolo di curatrici della vita di casa. Non ci assumono o ci licenziano e ai papà non viene garantito il giusto ed equo congedo parentale.

Mamma esaurite. Una strada in salita?

Care amiche, siamo state o siamo tutte nel bel mezzo di un esaurimento che ci accompagnerà per tutta la nostra vita di mamme, perché non è che crescendo andremo a migliorare. Saremo solo esaurite e in ansia diversamente. Dobbiamo sapere che una volta aver scelto di essere madri questo è il percorso che ci attende. Vi racconto il mio di esaurimento, con due ragazze di 12 e 10 anni e quello di mia madre, con una figlia come me.

Il mio percorso di madre esaurita e quello della mia mamma

Da dove inizio? Da quello di figlia. Da piccola sono stata troppo buona, quindi mamma è stata serena fino all’età adolescenziale, quando ha recuperato bene in fatto di esaurimento perché non sono stata semplice da gestire. Così, per punizione, quando sono arrivate le mie figlie mi hanno fatto scontare tutto e mi hanno trascinata lungo il percorso dell’esaurimento.

Poi due bimbe piccole vicine? Una passeggiata. Notti da zombie, pannolini, cacche, pappe, pianti, ninne nanne. E poi corse alla scuola, alle palestre, al catechismo, alle uscite con le amiche. Vi confesso che dall’esaurimento a volte me le sono dimenticate, ora cosa mi aspetterà? Sicuramente altre notti insonni ad aspettarle magari al rientro dalla discoteca, i primi amori, le prime delusioni, certo è che non mi annoierò e non avrò pensiero di tornare alla normalità e alla monotonia.

La cosa bella è che siamo tante volte mamme esaurite, ma nonostante questo i nostri figli ci amano così per come siamo, non ci cambierebbero. Anche perché, nonostante esaurite, dove le troverebbero mamme simpatiche come noi?
Voi cosa ne pensate? Vi preparo la tessera per il club delle mamme esaurite?
Vi abbraccio e preparo per tutte camomilla e melatonina.

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