JESSICA PEDRINELLI: LA VERITÀ IN UN DIARIO “POLVERE DI STELLE”

Scritto da Mimom Mag il .

Jessica Pedrinelli snocciola nelle pagine di un diario diventato oggi libro, le vicissitudini e le difficoltà di una neomamma alle prese con la depressione post-partum.

 

Sono Jessica, ho trentotto anni e sono mamma di Beatrice.

Polvere di stelle è il mio primo libro.

 

Quando ho deciso di raccontare la mia storia…

Ho iniziato a scrivere nel 2017, quando avevo un po’ più di consapevolezza di cosa stavo passando. Avevo messo a letto mia figlia e mentre mi stavo facendo un bagno caldo, mi venne in mente di buttare su un foglio di carta le vicende che stavo vivendo durante il suo primo anno di vita. Ho sempre tenuto diari. Conservo ancora le smemorande anni ’90 dove appiccicavo scontrini, biglietti dell’autobus, carte delle caramelle e addirittura i tovaglioli dei bar dove valeva la pena ricordarne il pomeriggio. Poi per chiuderla ovviamente serviva dello spago! Conservo anche diari su cui ho scritto solo un paio di pagine, sfido chiunque chi non ne abbia comprato uno solo perché la copertina era bella, per poi lasciarlo pigramente a metà…

Jessica Pedrinelli: il mio cambiamento e il mio libro

Questo brutto vizio di procrastinare che si cerca sempre di combattere, che fa ambire al cambiamento. Ma quale cambiamento? Il mio è avvenuto nel diventare mamma, con tutte le conseguenze che ne erano susseguite. Ogni tanto prendevo in mano quei fogli e ci scrivevo i miei pensieri, le mie paure, le mille sfaccettature delle mie emozioni e man mano quello che mi succedeva da quando avevo partorito. Ovviamente non ci ho impiegato quattro anni per scrivere novanta pagine, ma per molto tempo avevo accantonato l’ idea perché continuavo a ripetermi: “ cosa stai facendo? A chi interessa un racconto del genere? Ma poi come si pubblica un libro? Ho poco tempo per me stessa, figurati poi se lo trovo per auto-pubblicarmi ”. Stava lì, semplicemente nel cassetto del comodino, finché un giorno nel 2020, quando il maledetto Coronavirus ci aveva costretti a rimanere chiusi nelle nostre case, ebbi le idee chiare:

“vai avanti e finisci cosa avevi iniziato, correggi il testo e…. persevera…fino a quando il tuo lavoro non vedrà la luce”

Jessica Pdrinelli

Depressione post-partum: ciò che non si racconta

Soffrire di depressione post parto è una patologia poco divulgata, taciuta e sottovalutata. Ho deciso di raccontare la mia storia, di come sono diventata mamma e di come nessuno mi aveva preparata o spiegato nei dettagli cosa può succedere una volta dopo calata la produzione degli ormoni che stabilizzano l’emotività. La vivi sulla tua pelle e basta. In silenzio.

Si è super seguiti in gravidanza, e dopo?

Tutto svanisce.

Per me doveva essere fondamentale chiedermi come mi sentivo e come stavo in ospedale. Nessun colloquio. Eppure era abbastanza chiaro che avevo timore di tenere mia figlia in stanza perché volevo recuperare le forze, che non riuscivo affatto a farla attaccare al seno per allattarla… che quasi non volevo tornare a casa: temevo il dopo…

Il disagio, la crisi e il senso di solitudine…

Quando varcai la soglia non sapevo da che parte girarmi, crisi totale, l’aria mi mancava e la voglia di uscire immediatamente era forte “ e il mondo fuori c’è ancora? O sono su un altro pianeta?”. Non riuscivo a stare da sola, sentivo perennemente il bisogno di uscire, ero dovuta ricorrere al tiralatte dopo averle provate tutte, e ciò mi aveva buttato giù di morale ancora di più. Alla fine del primo mese di Beatrice, mi capitò una forte crisi epilettica con conseguente ricovero ospedaliero: quasi 5 giorni senza vedere mia figlia. I farmaci che mi stavano sperimentando non migliorarono la situazione ed io ero lo spettro di stessa, non me ne rendevo manco più conto di cosa stessi provando: apatia? Tristezza? Stanchezza? Malinconia? O forse tutto assieme?

Non aspettatevi mai che una neo mamma vi venga a dire di aiutarla perché sta soffrendo di depressione. Parecchie persone, anche quelle molto vicine a me, mi sono venute a chiedere perché non gliene avevo mai parlato oppure “ se solo lo avessi saputo Jessica! “. Quando ero in mezzo agli altri mi facevo apparire come una mamma normale. Mi ero confidata con pochissime persone, ma nonostante ciò, la parte più oscura la tenevo sempre per me, avevo paura di essere giudicata sbagliata… come puoi avere il cuore pesante quando crei la vita? … eppure…

Jessica Pedrinelli: la depressione post-partum e il senso di incapacità

La depressione post parto è una conseguenza di un baby blues trascurato; un atteggiamento obiettivo non lo riesci ad avere, ogni decisione è irrazionale: i pensieri sono privi di valore facendoti convincere che non sei capace a fare nulla. Il tuo fisico cambia, il tuo rapporto di coppia cambia, i tuoi ritmi sonno-veglia sono completamente stravolti. Tutto mi sembrava insormontabile e volevo che tornasse la mia vita come prima, poi a maggior ragione, con il rischio di avere altri attacchi epilettici non riuscivo a prendermi cura di mia figlia.

Delegate mamme, delegate!

Delegate mamme, delegate e ricordate che anche il papà ha il suo ruolo fondamentale e quando il bambino sembra inconsolabile, quando il suo pianto ti risuona nelle orecchie come una sirena, allontanati e lascia fare agli altri. Sei da sola? Fidati che dal lettino un bambino di 2 mesi non ci esce con un salto. Fregatene delle convinzioni altrui quando dicono che una mamma se“ abbandona” il nido è una sconsiderata. Che guardino cosa hanno in casa loro…le critiche hanno sempre un fondo di invidia. Mi sono esposta, ho messo in piazza le mie emozioni e i miei pensieri usando un linguaggio semplice e diretto, dove i concetti ti arrivano chiari al punto.

Solitudine e depressione: tante donne ne soffrono!

Da quando ho scritto questo libro ho avuto modo di venire a conoscenza di tante altre donne che hanno avuto esperienze simili, ma anche di donne non necessariamente mamme, che si immedesimavano nella parte del lato oscuro della mente. Se potrò cambiare qualcosa con la mia testimonianza a produrre più coscienza sull’argomento, sarò d’aiuto a molte neo mamme.

Il mio sogno…

Il mio sogno è quello di creare una rete di sostegno per chi come me ha dovuto farei conti con la depressione p.p. Non sono ne’ medico ne’ psicologo, mi attengo semplicemente a condividere i cuori per non farvi sentire sole e inadeguate. Mi sono arrivati tanti messaggi e sarebbe bello condividerli tra di noi, per questo ho creato un canale Telegram, dove potete essere libere di scrivere ciò che vi passa per la testa, e una pagina Instagram dove puoi perderti qualche secondo scorrendo post leggeri.

Tutto passa!

La depressione passa, va tutto bene, passerà, con il tempo e con la crescita di tuo figlio. P, il pianto e i nervi incontrollabili, lasceranno spazio a quelli passeggeri. Te ne renderai conto magari anche da sola, quando quella piccola creatura che adesso mangia da sola e ha iniziato a parlare, riuscirai a vedere che sta sorridendo proprio a te. E non alla parete alle tue spalle. E magari perché no, sarà proprio lui ad asciugarti una tua lacrima scesa per la stanchezza.

Jessica Pedrinelli

Nella vita sono sempre stata combattiva e mai con le mani in mano, ho sempre cercato di tenermi a galla, prendendo delle batoste morali che non mi lasciavano altra scelta se non quella di farmi andare bene le cose. Le cose in questo caso non fatevele andare bene: se dalla prima notte di ospedale P qualcosa che non va’ o che il personale di turno non ha empatia con voi, ditelo!!! Fate sentire la vostra voce, non soffocatevi. Adesso dopo anni ho imparato che la gente parla senza cognizione di causa, e quando ti verranno poste domande o dati consigli non richiesti mentre tu hai una voragine dentro, inizia a cambiare prospettiva e a provare compassione per loro.

“ davanti a una sfida non ti fermare, non vederla come un fallimento, prosegui più convinta”
Datti tempo.
Datti del tempo per potermi leggere, perché sono sicura che in quella mezz’oretta di lettura ti riconoscerai. Ma non credere di trovare la formula con la bacchetta magica, perché quella la possiedi già tu…devi solo aver pazienza per imparare ad usarla.

RISE & SHINE.

Alzati e splendi.

Trovi il mio libro sul sito della mia casa editrice: Calibano Editore  e su tutte le piattaforme digitali e se vuoi contattarmi, puoi farlo QUI!

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