RIORDINARE LA CAMERA: COME INSEGNARE LE BUONE ABITUDINI AGLI ADOLESCENTI

Scritto da Sara Asmundo il .

Riordinare la camera: urla, minacce e tanta pazienza. La cameretta ordinata è il sogno di ogni genitore, ma insegnare ai bambini e agli adolescenti come farlo e soprattutto convincerli a seguire alcune abitudini non è semplicissimo. Vediamo insieme a Sara come!

Quante volte ci è capitato di sentire mamme che urlano dietro ai loro figli adolescenti perché le loro stanze sembrano un campo di battaglia? Convincerli a riordinare la camera sembra un’impresa titanica e a volte i genitori cadono nella rassegnazione. Partiamo dal presupposto che è più semplice insegnare ad un bambino a riordinare piuttosto che ad un adolescente. Questo perché in quell’ età stanno affermando la propria identità e la libertà di gestire il loro spazio come meglio credono.

Riordinare la camera di un adolescente

Riordinare la camera: l’importanza della collaborazione

In un nucleo familiare la collaborazione è fondamentale ed è importante che tutti partecipino e si assumano le loro responsabilità. Ogni casa è vissuta da ogni membro della famiglia e quindi è importante che tutti se ne prendano cura in base alle proprie capacità. I lavori domestici sono un’ottima occasione di apprendimento ed un metodo per sviluppare competenze oltre che per il dialogo e lo scambio. Sentirsi utili fa bene all’autostima dei ragazzi quindi mettiamo da parte il perfezionismo e premiamo il loro impegno.

Riordinare la camera: una guerra persa

Avere un’adolescente in casa è difficile e spesso le mamme tendono ad urlare e sprecare rabbia e fiato con frasi come “ti butto via tutto” o “io non lavo più nulla”. In realtà questo tipo di situazioni non aiutano, anzi, tendono a far perdere autorevolezza e i vostri figli vivranno solo un momento di pesantezza. Dovremmo essere meno ripetitivi e concordare insieme una buona routine che può essere davvero costante. Dovremmo resistere alla tentazione di riordinare le loro cose e di imporci nelle loro stanze, non dovremmo illudeteci su cose che non potranno avvenire. I ragazzi hanno mille pensieri per la testa, sfide giornaliere ed esperienze molto più importanti che riordinare, cerchiamo di ricordarci come eravamo noi alla loro età.

Buone regole: lasciamo gestire i loro spazi con i loro tempi e i loro modi

Tutti i componenti della famiglia devono mettersi a tavolino e stabilire delle buone regole che potranno essere eseguite sia giornalmente che settimanalmente, in base a ciò che decideremo insieme. In ogni caso ciò che va concordato potrebbe non avvenire all’interno delle stanze dei ragazzi dove la loro libertà decisionale è fondamentale. Lasciamo quindi spazio alla loro metodologia e differenziamo gli spazi comuni con le regole di convivenza e il loro spazio privato dove sarà loro compito gestire nei tempi e nei modi che riterranno opportuno. Se non metteremo a posto i loro vestiti se li troveranno tutti stropicciati, se non avranno un metodo per riporre le loro cose le cercheranno. Se loro ci chiederanno aiuto allora impariamo a seguire questi semplici step.

Cameretta adolescente
Photo by Robert Bye on Unsplash

Fare spesso decluttering

Questo è il primo passo da fare ed è fondamentale farlo abbastanza spesso, soprattutto in età adolescenziale, dove le scelte del diventare adulto si ripercuotono sugli oggetti che abbiamo in casa. Possiamo aiutare i nostri figli ad eliminare ciò che non usano più pensando magari di regalare a parenti ed amici le cose in buono stato. Se vogliamo fargli guadagnare qualche soldino possiamo anche pensare di mettere in vendita le loro cose su app apposite. In questo modo li invoglieremo a partecipare. Facciamo fare a loro le scelte, non costringiamoli a lasciare andare cose a cui non sono pronti a dire addio. Proviamo, invece, a proporgli delle scatole dei loro ricordi da bambino così che possano guardarli quando vogliono.

vestiti usati
shanna-camilleri-ljNQxfyN7AM-unsplash

Riordinare la camera: dare il buon esempio

Se vogliamo ottenere qualcosa dobbiamo pensare di essere di buon esempio. Quindi dobbiamo essere i primi a portare a termine qualcosa e ad avere le liste delle cose da fare con le spunte blu. Anche fare paragoni con fratelli e sorelle non aiutano perché ogni frase detta in termini di paragone peserà nelle loro menti e li farà sentire sbagliati.

Spesso se un adolescente non aiuta in casa dovremmo leggere tra le righe dei suoi comportamenti. I tempi sono cambiati e dovremmo guardare il loro punto di vista e dargli qualche occasione in più di dialogo. Approcciamoci in maniera diversa e cerchiamo di capire gli stati emotivi che si nascondono dietro i loro atteggiamenti.

Programmiamo e riordiniamo la camera

A questo punto non ci resta che programmare giorno e orario più idoneo alle faccende domestiche. Ognuno dovrà avere il suo compito, senza eccedere nelle richieste e senza dare inutili premi per il lavoro svolto. Aiutare in casa non dovrebbe essere una cosa da premiare ma piuttosto un compito che va portato a termine nel rispetto di tutti i componenti della famiglia. Ciò che non fa uno dei componenti si ripercuote sugli umori e sul tempo degli altri e va ben spiegato che è buona regola per il bene di tutti svolgere i loro compiti. Insegniamo fin da piccoli ad aiutare e per gli adolescenti diventerà una normale routine. Se invece abbaiamo avuto poco polso pensando di aiutarli negli ultimi anni cerchiamo di far capire loro che il carico sulle nostre spalle è troppo pesante e dovremmo alleggerirlo tutti insieme.

In bocca al lupo!

Per tutte le mamme che si sentono perse, che urlano, che sono sfinite ricordatevi che nella casa del vicino l’erba non è più verde. In ogni abitazione con un adolescente c’è un genitore che urla, ricordiamoci che non siamo soli! In bocca al lupo a tutte le mamme!

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